Annuario sul Risparmio Gestito 2025

23/01/2026 17:58:56

Scenario di mercato, analisi quantitative e risultati dell’anno

Il 2025 si chiude come un anno complessivamente positivo per i mercati finanziari, ma caratterizzato da dinamiche articolate e da una marcata eterogeneità tra asset class, aree geografiche e stili di investimento. Un contesto che ha richiesto agli operatori un approccio selettivo e consapevole, confermando come la lettura aggregata delle performance non sia sufficiente a cogliere la reale complessità dei mercati.

In questo quadro si inserisce l’Annuario del Risparmio Gestito 2025, realizzato dall’Ufficio Studi FIDA, che è disponibile di seguito in formato PDF. Il documento offre una panoramica completa e strutturata sull’evoluzione del mercato italiano del risparmio gestito, integrando analisi quantitative, classifiche di performance e approfondimenti tematici.

L’Annuario si apre con un’analisi dei numeri dell’universo investibile, che evidenzia la continua espansione dell’offerta. A fine 2025 il database FIDA censisce oltre 94 mila fondi, con più di 22.900 fondi autorizzati alla distribuzione in Italia e 2.223 ETF quotati su Borsa Italiana. In un contesto di crescita così marcata, il numero di strumenti valutati attraverso il sistema di rating FIDA – poco più di 14.400 fondi – conferma l’importanza di processi di selezione strutturati e comparabili.

Dal punto di vista delle performance, il mercato azionario si conferma il principale contributore ai rendimenti nel corso dell’anno, con un progresso medio prossimo al 9%. L’analisi per categoria mostra come circa il 90% delle categorie azionarie abbia registrato risultati positivi, a fronte di un restante 10% in territorio negativo. Le migliori performance si concentrano prevalentemente nei mercati emergenti e nei comparti legati alle risorse naturali, con risultati particolarmente rilevanti per le categorie azionarie sui metalli preziosi e minerali, che raggiungono rendimenti superiori al 130%.

L’analisi geografica evidenzia una buona tenuta dell’Europa, che guida la classifica delle performance, seguita dall’Asia, mentre i mercati americani mostrano risultati mediamente più contenuti e una maggiore dispersione tra i diversi segmenti di capitalizzazione. Anche l’azionario settoriale presenta un andamento prevalentemente positivo, pur con differenze significative tra i comparti, a conferma dell’importanza dell’allocazione tematica.

Il mercato obbligazionario ha invece attraversato un anno più complesso, risentendo di un contesto di tassi di interesse ancora elevati. La performance media si colloca intorno al -1%, ma le tabelle dell’Annuario evidenziano comportamenti differenziati tra le varie tipologie di strumenti. I fondi monetari in dollari statunitensi, euro e franco svizzero si collocano tra le soluzioni più resilienti, mentre gli obbligazionari investment grade mostrano una maggiore capacità di tenuta rispetto alle strategie più speculative e alle esposizioni a duration più lunga.

Particolarmente rilevante è l’andamento delle materie prime, che emergono come una delle asset class più performanti del 2025. Il comparto registra un guadagno medio superiore al 13%, sostenuto da una domanda robusta e da dinamiche di offerta favorevoli. All’interno del settore si osserva tuttavia una forte dispersione dei risultati: le strategie legate all’argento conseguono rialzi superiori al 120%, mentre alcune soluzioni a leva, in particolare short, registrano perdite molto significative. Un elemento che sottolinea come la complessità degli strumenti utilizzati incida in modo determinante sugli esiti di investimento.

I portafogli diversificati beneficiano in parte della buona tenuta dell’azionario, chiudendo l’anno con un rendimento medio intorno al 4%, a conferma del ruolo della diversificazione come elemento di stabilizzazione in un contesto di mercato eterogeneo.

L’Annuario approfondisce inoltre i ranking di categoria e di prodotto, le classifiche dei migliori fondi ed ETF, l’analisi dei nuovi prodotti lanciati nel corso dell’anno, la struttura dell’offerta per gestore, nonché i temi della sostenibilità, dell’allineamento alla tassonomia europea e del value for money, attraverso il confronto tra costi e performance su orizzonti pluriennali.

Nel complesso, il 2025 conferma come i mercati abbiano premiato un approccio informato e selettivo, in cui la comprensione delle dinamiche sottostanti alle performance risulta determinante. L’Annuario del Risparmio Gestito 2025 si propone come uno strumento di analisi e consultazione a supporto di questo processo, offrendo una lettura strutturata e approfondita dei principali trend dell’anno.


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