FIDArating Analysis – Febbraio 2026

06/03/2026 17:01:41

- Monica Zerbinati

Dicembre chiude l’anno con mercati divisi e leadership ben definite. Le materie prime, trainate dai metalli preziosi, emergono come principale fonte di rendimento, mentre l’azionario mostra una tenuta selettiva e l’obbligazionario resta sotto pressione, penalizzato dal rischio di tasso. Il contesto premia approcci mirati e gestione attiva, confermando un quadro in cui la dispersione delle performance supera la direzionalità complessiva dei mercati.


Analyse mensuelle FIDArating – Février 2026

05/03/2026 23:24:18

- Monica Zerbinati

Février 2026 se caractérise par un contexte de marché globalement positif, mais marqué par de fortes asymétries entre régions et secteurs. Les marchés actions sont tirés par l’Asie émergente et les matières premières, tandis que certains segments technologiques et fintech connaissent des corrections. L’obligataire reste globalement stable, avec une préférence pour les durations longues et les convertibles, tandis que fonds et ETF confirment une rotation vers l’Asie et les secteurs cycliques.

FIDArating Analysis – Gennaio 2026

09/02/2026 17:29:16

- Monica Zerbinati

Dicembre chiude l’anno con mercati divisi e leadership ben definite. Le materie prime, trainate dai metalli preziosi, emergono come principale fonte di rendimento, mentre l’azionario mostra una tenuta selettiva e l’obbligazionario resta sotto pressione, penalizzato dal rischio di tasso. Il contesto premia approcci mirati e gestione attiva, confermando un quadro in cui la dispersione delle performance supera la direzionalità complessiva dei mercati.

Value for money come rapporto tra costo e risultato

27/01/2026 09:12:13

- Monica Zerbinati

L’analisi dei costi rappresenta una chiave di lettura centrale per comprendere il reale confronto tra fondi ed ETF. Utilizzando i dati dell’Annuario sul risparmio gestito 2025, l’articolo mostra come il vantaggio di costo degli ETF risulti determinante nelle esposizioni core e nei mercati più efficienti, mentre in segmenti caratterizzati da maggiore complessità o inefficienza informativa la gestione attiva possa giustificare livelli di costo più elevati. Ne emerge una lettura non ideologica del tema, in cui il costo non è un fine, ma una variabile da valutare in relazione alla funzione dello strumento, al profilo di rischio e agli obiettivi di portafoglio.



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